060608


Comune di Roma
Zètema Progetto Cultura
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Tipologia: Ville e aree archeologiche

Indirizzi

Indirizzo: Via della Salara Vecchia, 5/6
Zona: Rione Campitelli (Foro Romano- Campidoglio-P.Venezia) (Roma centro)
Atac
Inserire l'indirizzo di partenza
Largo della Salara Vecchia, in corrispondenza di via dei Fori Imperiali (di fronte a via Cavour)
Indirizzo: Via di San Gregorio
Zona: Rione Celio (Terme di Caracalla) (Roma centro)
Atac
Inserire l'indirizzo di partenza

Contatti

Telefono: Informazioni e Prenotazioni 0039 06 39967700 (lun-ven 9.00-13.00 / 14.00-17.00; sab 9.00-13.00)
Acquisto telefonico: per singoli: 0039 060608 tutti i giorni ore 9.00 - 21.00

Orario

Dal 2 gennaio al 15 febbraio ore 8.30-16.30
Dal 16 febbraio al 15 marzo ore 8.30-17.00
dal 16 marzo all’ultimo sabato di marzo ore 8.30-17.30
dall’ultima domenica di marzo al 31 agosto ore 8.30-19.15
Dal 1 al 30 settembre  ore 8.30-19.00
dal 1 ottobre all’ultimo sabato di ottobre ore 8.30-18.30
dall’ultima domenica di ottobre al 31 dicembre ore 8.30-16.30
Venerdì santo ore  8.30-14.00
Chiuso 25 dicembre e 1 gennaio

CHIUSO, CAUSA MALTEMPO, VENERDì 10 E SABATO 11 FEBBRAIO 2012

La biglietteria chiude un'ora prima

I biglietti, validi anche per Colosseo e Palatino,  possono essere acquistati  presso le biglietterie di Via di San Gregorio (Palatino), di Largo della Salara Vecchia - ex Largo Romolo e Remo - (Foro Romano) e piazza del Colosseo (Colosseo).

Per il Foro romano e il Palatino non è necessaria la prenotazione per i singoli. In caso di acquisto telefonico (anche per il solo accesso al Foro e al Palatino) i biglietti vanno comunque ritirati esclusivamente presso il Colosseo.

Per quanto riguarda le uscite saranno attive quelle dell’Arco di Tito e del Carcere Mamertino (chiuse sia in entrata che in uscita S. Teodoro e Clivo Capitolino).


Nel percorso di visita è possibile visitare l'area detta Casa delle Vestali.

Inoltre, all'interno del Foro Romano e  Palatino sono visitabili senza costo supplementare i seguenti monumenti:

- Casa di Augusto:

dal 30 ottobre 2011 al 30 aprile 2012:

lunedì: apertura per gli studiosi dalle ore 8.30 alle ore 11.00; apertura al pubblico a partire dalle ore 11.00 fino alle 15.30, ora di chiusura delle biglietterie coincidente con l'ingresso dell'ultimo gruppo;
martedì, giovedì e venerdì: chiuso;
mercoledì, sabato e domenica: apertura al pubblico a partire dalle ore 11.00 fino  15.30, ora di chiusura delle biglietterie coincidente con l'ingresso dell'ultimo gruppo.

Si comunica, inoltre, che in caso di pioggia il monumento rimarrà comunque chiuso al pubblico.

Vigna Barberini, una terrazza artificiale nell'angolo nord-orientale del Palatino
aperta secondo il consueto orario di apertura dell'area Foro Romano-Palatino

- Arcate Severiane:

dal 30 ottobre 2011 al 30 aprile 2012:

martedì, giovedì e venerdì: dalle ore 8.30 fino alle 16.00.


- Tempio di Romolo: aperto dalle ore 08.30 alle 16.00

- Casa di Livia: (chiusa al pubblico fino a data da destinarsi) 

- Tempio di Venere e Roma tutti i giorni secondo il consueto orario di apertura dell'area Foro Romano-Palatino

Modalità di ingresso

Gratuito fino a 18 e oltre 65 anni UE: € 0,00

Biglietto intero: € 12,00
Biglietto ridotto: € 7,50 (per i cittadini della U. E. tra i 18 e i 24 anni)
Biglietto gratuito: per i cittadini della U. E. fino ai 18 e oltre i 65 anni

Il biglietto è valido due giorni e consente l’ingresso al Colosseo e alle mostre all’interno del Colosseo,  al Foro Romano, al Palatino e ai monumenti aperti all'interno del Palatino/Foro Romano (Tempio di Venere e Roma, Casa delle Vestali, Vigna Barberini secondo il consueto orario del sito) e Casa di Augusto, Arcate Severiane, Tempio di Romolo secondo gli orari specifici di apertura:------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
ARCHAEOLOGIA CARD valida 7 giorni per Palazzo Massimo, Palazzo Altemps, Crypta Balbi, Terme di Diocleziano, Colosseo, Foro Romano e Palatino, Terme di Caracalla, Villa dei Quintili, Mausoleo di Cecilia Metella.
- Intero € 23,00
- Ridotto € 13,00
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PRENOTAZIONE INGRESSO:  telefonica al n. 06 39967700 (a pagamento ed esclusivamente con carta di credito) dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 17.00 dal lunedì al venerdì; il sabato dalle 9.00 alle 13.00 o online al sito www.ticketclic.it.

 

Casa di Augusto: http://www.060608.it/it/cultura-e-svago/beni-culturali/beni-archeologici/casa-di-augusto-sul-palatino.html

Arcate Severiane: http://www.060608.it/it/cultura-e-svago/beni-culturali/beni-archeologici/arcate-severiane.html

Tempio di Romolo: aperto dalle 8.30 alla chiusura del sito  

singoli € 1,50 consigliata per accedere senza file al monumento; per il solo accesso al Foro Romano e al Palatino non è necessaria la prenotazione. I biglietti vanno ritirati esclusivamente  presso il Colosseo anche nel caso si voglia visitare solo il Foro e il Palatino.

 

i gruppi organizzati composti da 14 visitatori e oltre, fino ad un massimo di 50 unità, devono obbligatoriamente prenotare il turno di accesso che include la fornitura di apparecchi radioguida, per i gruppi che non sono dotati di apparecchi propri; la prenotazione del turno di accesso ha un costo di € 21,00 e comprende l’ingresso sino a 14 unità (dal 15° componente in poi si paga il supplemento di € 1,50 a persona direttamente alla cassa); anche le scuole sono obbligate a prenotare il turno di accesso telefonando al n. 06 39967700 dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 17.00 dal lunedì al venerdì; il sabato dalle 9.00 alle 13.00 o online al sito www.ticketclic.it., il costo è di € 10,00 e il gruppo non può superare le 50 unità.

Una volta effettuata la prenotazione viene comunicato il codice di prenotazione da esibire direttamente alla cassa prenotati dove si può acquisatre il biglietto evitando l'eventuale fila - presentarsi almeno un quarto d'ora prima del turno di accesso.


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ROMA PASS: il sito rientra nel circuito della Roma Pass

Per ulteriori informazioni consultare il sito www.pierreci.it

 

Eventi di oggi

Eventi in programma

Descrizione

Il Foro Romano, situato nella valle compresa tra il Palatino e il Campidoglio, è costituito da una piazza di forma quasi trapezoidale compresa tra la Regia e i Rostri, sui lati corti, e le basiliche Emilia e Giulia su  quelli lunghi. Un suo prolungamento nella parte settentrionale è costituito dal Comizio. La piazza nacque, come luogo destinato agli scambi commerciali e alle attività politiche e giudiziarie, nel punto in cui convergevano importanti strade (la Via Sacra, il Vicus Tuscus, il Vicus Iugarius, il Clivus Capitolinus, l’Argiletum). In origine la zona era in parte paludosa ed utilizzata come luogo di sepoltura fin dal X secolo a.C. circa, come testimoniato dalle tombe del sepolcreto scoperto nel 1902. Alcuni resti di capanne e di materiale ceramico rinvenuto presso il sepolcreto arcaico farebbero pensare ad abitazioni sparse già nella seconda metà dell’VIII secolo. I più antichi monumenti di carattere sacro, attribuiti dalla tradizione ai primi re di Roma, risalgono alla seconda metà del VI secolo a.C. All’inizio della Repubblica (509 a.C.) vennero edificati il tempio di Saturno ed il tempio dei Dioscuri. Al V secolo a.C. risale probabilmente la prima tribuna degli oratori, posta tra il Foro e il Comizio. Nel II a.C vengono costruite quattro basiliche, destinate all’amministrazione della giustizia e allo svolgimento degli affari. Sotto Cesare e poi Augusto il Foro subisce ulteriori cambiamenti. All’età augustea risale la pavimentazione in travertino ancora oggi visibile. In epoca imperiale sorgono nell’area del Foro numerosi monumenti onorari; l’ultimo d iquesti è la colonna dedicata, nel 608 d.C., all’imperatore Foca. In seguito il Foro viene abbandonato e sepolto sotto uno spesso strato di terra, diventando area di pascolo nota come Campo Vaccino. Alcuni templi vennero trasformati in chiese, permettendo nel tempo la loro conservazione. Durante il Rinascimentol’area del Foro Romano viene utilizzata come cava di marmi e pietre.
Arco di Tito - Fu fatto innalzare, nell'81 d.C., dall'imperatore Domiziano in memoria del fratello Tito per celebrarne le vittorie contro i Giudei. Rivestitoin marmo greco, il monumento è ad una sola apertura fiancheggiata da quattro semicolonne con capitelli.
Basilica di Massenzio - Costruita tra il 306 e 312 d.C. dall'imperatoreMassenzio, fu completata dall’imperatore Costantino. Originariamente cinque grandi passaggi conducevano in un'enorme aula divisa in tre navate da colonne in marmo. L'unica colonna superstite fu rimossa nel 1613 e collocata di fronte alla Basilica di S. Maria Maggiore. Nell'abside della navata centrale Costantino fece alzare una sua gigantesca statua con le braccia, le gambe e la testa in marmo bianco ed il resto in bronzo dorato. La testa ed un piede sono esposti nei Musei Capitolini.
Tempio di Venere e Roma - Tempio fatto costruire dall’imperatore Adriano, che forse ne fu anche il progettista, nel 135 d.C. e poi completato dall’imperatore Antonino Pio. Ricco di colonne, occupava un'area di m  100 per m 145 e racchiudeva due celle, che furono ricostruite da Massenzio nel 310 d.C. dopo un incendio.
Balnea - Complesso di piccole terme che sorgono a ridosso del Tempio di Eliogabalo e della Vigna Barberini, accanto alla Via Sacra.
Tempio cd di Romolo - L'edificio, un tempo ritenuto dedicato alla memoria di Romolo, il figlio dell’imperatore Massenzio morto giovanissimo nel 309 d.C. e fatto divinizzare dal padre, è oggi indicato come Tempio di Giove Statore.
Tempio di Antonino e Faustina - Costruito nel 141 d.C. da Antonino Pio in onore della defunta moglie Faustina, dopo la morte dell'imperatore fu dedicato anche alla sua memoria. Si erge su un alto podio preceduto da una gradinata(ricostruita in mattoni), al cui centro permangono i resti dell'altare. L'atrio è formato da dieci colonne in marmo. La cella nell'XI secolo fu consacrata come Chiesa di San Lorenzo in Miranda.
Tempio di Cesare (o del Divo Giulio) - Fu costruito dall'imperatore Augusto dove fu bruciato il corpo di Giulio Cesare e dove Marco Antonio pronunciò la celebreorazione funebre. Restano solo pochi avanzi, tra i quali l'altare rotondo eretto molto probabilmente nel luogo del rogo funebre.
Regia - Attribuita dalla tradizione al re Numa Pompilio e probabile residenza dei Tarquini. Nel periodo repubblicano vi esercitavano le loro funzioni il Rex Sacrorum, il Pontefice Massimo e gli altri Sacerdoti. La Regia fu distrutta da un incendio nel 64 a.C. e ricostruita nelle linee originarie, a dimostrazione della sua sacralità, nel 36 a.C. da Domizio Calvo.
Tempio Rotondo di Vesta - L'edificio, nato come "capanna del fuoco sacro" probabilmente in legno, paglia e vimini, fu ricostruito nel 191 d.C. da Giulia Domna, moglie dell’imperatore Settimio Severo. A pianta circolare, coperto da un tetto forato sulla sommità per far uscire il fumo del fuoco sacro, era coronato da venti colonne delle quali oggi ne restano tre. Qui venivano conservati gli oggetti sacri legati ai destini di Roma che, secondo la tradizione, Enea aveva portato da Troia.
Tempio dei Castori (o dei Dioscuri) - Dedicato al culto di Castore e Polluce, fu inaugurato nel 484 a.C. e più volte restaurato. Con la facciata rivoltav erso il Foro era composto da diciannove colonne (oggi ne restano tre).  Nel suo interno, dove qualche volta si riuniva il Senato, venivano verificati i pesi e le misure. Ai piedi del podio, tra i basamenti delle colonne, si aprivano negozi di banchieri, cambiavalute e barbieri.
Basilica Giulia - Sorta sul posto della distrutta Basilica Sempronia, fu costruita da Giulio Cesare nel 54 a.C. e poi a lui dedicata e completata dall’imperatore Augusto. Riedificata, dopo un incendio, nel 2 a.C., fur estaurata per l'ultima volta nel 416 d.C. La Basilica, costituita da una grande aula centrale, era a 2 piani e 5 navate. Ospitava le 4 sezioni delle Assise Romane rette da 105 giudici, i Centumviri.
S. Maria e gli edifici domizianei - Il complesso costituisce l'elemento di raccordo tra il Foro e il Palatino. Si compone di una grande sala dell'epoca dell’imperatore Domiziano, di “tabernae” di età adrianea, di un altro ambiente quadrato scoperto dal quale, attraverso tre ingressi, si accede ad una sala formata da un'aula centrale con quadriportico sul cui fondo si aprono tre stanze. Quest'ultima parte nel VI secolo d.C. fu trasformata nella chiesa di S. Maria Antiqua.
Horrea Agrippiana - L'opera, risalente all'epoca augustea, è una monumentale costruzione quadrata a due piani, in tufo, con grandi ambienti che si aprono su un ampio cortile con portici ed altri ambienti più piccoli. Fu fatta edificare da Agrippa per adibirla a magazzini (horrea), come è attestato da un'iscrizione ancora visibile in uno degli ambienti centrali.
Basilica Emilia - Unica superstite delle Basiliche repubblicane, fu costruita nel 179 a.C. dai censori Marco Emilio Lepido e Marco Fulvio Nobiliore. Chiamata inizialmente Fulvia o Fulvia Emilia, fu restaurata più volte da componenti della Gens Emilia, dalla quale prese il nome definitivo. La facciata era costituita da un portico a due piani di sedici arcate su pilastri con semicolonne. Dietro il portico vi erano le botteghe, tra le quali, attraverso tre ingressi ad arco (quello completo è di epoca moderna), si accedeva ad una maestosa sala suddivisa in navate con colonne in marmo. A ridosso del muro perimetrale è esposto il calco di un tratto del fregio che decorava la trabeazione con scene della leggendaria origine di Roma. Sul lato ovest sono visibili i resti della Basilica più antica.
Curia - Fondata, come vuole la tradizione, dal re Tullo Ostilio e rifatta nell'80 a.C. da Silla, fu spostata dal suo sito originario al luogo attuale da Cesare. Completata da Augusto nel 29 a.C. e restaurata da Domiziano nel 94 d.C., fu rifatta per l'ultima volta da Diocleziano intorno al 283 d.C.. Nella facciata si aprono tre grandi finestre e una monumentale porta i cui battenti sono una copia degli originali, trasferiti nel 1660 nella Basilica di San Giovanni in Laterano.
Arco di Settimio Severo - Eretto ai piedi dei Campidoglio nel 203 d.C., nel decimo anniversario dell'ascesa al trono dell'imperatore Settimio Severo e da questi dedicato anche al figlio Caracalla. Le due facciate sono coronate da un alto attico (originariamente sormontato da una quadriga con l'imperatore e il figlio), al cui interno si trovano quattro ambienti accessibili mediante una scala. Sui due lati dell’attico vi è una grande iscrizione con la dedica a Settimio Severo e a Caracalla. Sui pannelli al di sopra delle arcate minori sono rappresentate alcune scene delle due campagne contro i Parti.
Portico degli Dei Consenti - L'edificio è costituito da otto ambienti affiancati e preceduti da un portico di dodici colonne con capitelli corinzi. In alcuni ambienti probabilmente erano collocate le statue delle divinità più importanti del pantheon greco-romano. L'edificio, risalente al periodo flavio, fu restaurato nel 367 d.C.
Rostri - La gradinata semicircolare, adibita a tribuna per gli oratori, era stata ornata con i rostra, gli speroni in bronzo sottratti alle navi dopo la vittoriosa battaglia di Anzio (338 a.C.). Spostati dall’area del Comizio in seguito alle demolizioni realizzate da Cesare, vennero inaugurati nel 44 a.C., poco prima della sua morte. La costruzione si compone oggi d iparte della scalinata semicircolare d'accesso, di alcuni resti dell'interno edella facciata. Sul lato nord vi è un'aggiunta in mattoni risalente al 470 d.C.
Tempio di Vespasiano e Tito - Del tempio restano 3 colonne del lato nord-est. I gradini d'accesso e parte del podio risalgono al XIX secolo. L’imperatore Tito diede inizio alla costruzione del tempio in onore del padre Vespasiano ma morì prima della sua ultimazione. Fu suo fratello l’imperatore Domiziano che completò i lavori del tempio dedicandolo a Vespasiano e Tito.
Colonna di Foca - Ultimo monumento del Foro romano, la Colonna fu dedicata nel 608 d.C. a Niceforo Foca, l'imperatore bizantino che donò il Pantheon a PapaBonifacio IV. La Colonna, che ha origini più antiche (risale al II secolod.C.),  è sormontata da un capitello corinzio.
Via Sacra - La Via, che attraversa il Foro, era il percorso del condottiero vittorioso (dux) verso il Campidoglio. Era detta Sacra perché, secondola leggenda, la percorsero Romolo e Tito Tazio dopo il patto di alleanza stretto al termine della guerra tra Romani e Sabini. Ogni mese vi si tenevanosolenni cerimonie religiose con sacrifici.

Parole chiave

Attività didattiche

 

Visite per singoli - solo per il percorso della mostra su Nerone:

domenica e festivi in italiano ore 10

partecipanti: max 40

durata: 1 ora

costo: € 5,00

Visite per gruppi

orario: a scelta

lingua: italiano, inglese, francese, spagnolo, tedesco

partecipanti: max 40

durata: 1 ora

costo: € 100,00

prenotazione: necessaria


Audioguide

lingue: italiano, inglese, francese, giapponese, spagnolo, tedesco

durata: 1 ora e 10 minuti

€ 4,00 percorso singolo (Foro Romano o Palatino)
€ 6,00 percorso abbinato (Foro Romano e Palatino)

 


Informazioni e prenotazioni (a pagamento ed esclusivamente con carta di credito)

singoli: +39.06.39967700 dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 17.00 dal lunedì al venerdì; il sabato dalle 9.00 alle 13.00

gruppi: +39.06.39967450 dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 17.00 dal lunedì al venerdì; il sabato dalle 9.00 alle 13.00

scuole: +39.06.39967200 dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 17.00 dal lunedì al venerdì; il sabato dalle 9.00 alle 13.00

Servizi

» Audioguide in lingua
» Libreria
» Visite guidate
» Visite guidate in lingua

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Data: a partire da 31/12/10
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Data di ultima verifica: 10/02/12 09:36