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Tipologia: Catacombe

Indirizzo

Indirizzo: Via Casilina, 641
Zona: Quartiere Prenestino Labicano (Roma est)

Contatti

Orario

Per gli orari e le modalità di visita consultare il sito ufficiale
www.santimarcellinoepietro.it

Musei e luoghi della cultura sono tenuti a rispettare le indicazioni contenute nelle misure per il contenimento COVID.

Informazioni

Biglietto intero: € 8,00
Ridotto: € 5,00
Modalità di partecipazione: Prenotazione obbligatoria

Descrizione

Il complesso, segnalato dalle fonti come “inter duas lauros” dal nome antico della località, comprende la Catacomba di Marcellino e Pietro, la basilica omonima e il Mausoleo di Elena, noto anche con il nome di Tor Pignattara. Si accede alle catacombe dal cortile della basilica. Il sepolcro dei due Santi (accanto ai quali erano venerati anche Tiburzio, Corgonio, i SS. Quattro Coronati e due gruppi anonimi di martiri, tutte vittime della grande persecuzione di Diocleziano) era inizialmente costituito da dues emplici loculi, in seguito arricchiti da monumentali decorazioni marmoree per volontà di papa Damaso (366-84), il quale si tramanda abbia conosciuto le vicende di Marcellino e Pietro direttamente dal loro carnefice. Damaso fece costruire la scala d'accesso e un percorso obbligatorio per i pellegrini che si snodava tra sopra e sottoterra. I corpi dei due martiri rimasero nella cripta sotterranea fino al pontificato di Gregorio IV (826), quando furono trasportati in Francia e di qui in Germania. La grande devozione dei fedeli per questo sito è documentata dai numerosi graffiti nell'absidiola e nelle gallerie che conducono verso le tombe dei martiri; non solo compaiono invocazioni in latino, ma anche in runico, a testimonianza della frequentazione del luogo di culto da parte anche di Celti e Germani. Le catacombe, decorate da scene bibliche, sono tra le più grandi di quelle presenti a Roma. Onorio I (625-38) fece costruire una piccola basilica sotterranea absidata per accogliere i fedeli sempre più numerosi, raddoppiò la scala d'ingresso al vano basilicale e consacrò un altare proprio sopra i due loculi; tra il V e il VII secolo fu creato il nuovo santuario dedicato ai SS.Quattro Coronati, collegato al primo nucleo martiriale tramite percorsi a senso unico contrassegnati da lucernari; inoltre, per agevolare il cammino delle schiere di pellegrini, furono sbarrate le gallerie secondarie e i cubicoli e costruite nuove scale. Adriano I infine (ultimo quarto sec. VIII) provvide all'ultimo allargamento dell'edificio.
Tra le pitture presenti, merita una segnalazione quella che rappresenta l'Epifania con due Magi.

Vedi anche

Cultura e svago › Luoghi di culto di interesse storico-artistico › Chiese cattoliche
Cultura e svago › Beni culturali › Beni archeologici
Data di ultima verifica: 20/04/21 09:29