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Tipologia: Monumenti, Ville e aree archeologiche

Indirizzo

Indirizzo: Via Barlassina, 1
Zona: Prima Porta (Roma nord)
Atac
Inserire l'indirizzo di partenza

Contatti

Orario

Dal 1°aprile al 31 ottobre aperture il giovedì e venerdì dalle 9.30 alle 13.30
I,III ed eventuale V sabato del mese dalle 9.30 alle 13.30
I, III ed eventuale V domenica del mese dalle 9.30 alle 18.30
Dal 1° novembre al 31 marzo aperture il giovedì e venerdì dalle 9.30 alle 13.30
I, III ed eventuale V sabato del mese dalle 9.30 alle 13.30
I, III ed eventuale V domenica del mese dalle 9.30 alle 16.30
Ingressi consentiti entro un’ora prima della chiusura

Informazioni

Prenotazioni
Per una migliore organizzazione dei flussi dei visitatori e dei gruppi si consiglia di telefonare al numero 0633625595

Modalità di partecipazione: Ingresso gratuito

Prenotazione

» Obbligatoria per gruppi

Descrizione

L’edificio si trova al km 16 della via Flaminia. Originariamente era un arco quadrifronte, eretto all’incrocio tra la Flaminia ed una strada più antica, di origine etrusca. L’arco, di cui è visibile la struttura in laterizio, originariamente era rivestito da lastre di marmo, con colonne corinzie sulle fronti principali. Venne costruito agli inizi del IV secolo d.C., nel luogo dove Costantino aveva posto il proprio accampamento prima della battaglia di Ponte Milvio contro Massenzio (312 d.C.). Qui, secondo la leggenda, l’imperatore avrebbe avuto la visione della croce.

Nel Medioevo le arcate furono chiuse e all’interno fu ricavata una chiesa dedicata a S. Nicola. Già nel XIII secolo la chiesa doveva essere scomparsa e l’edificio trasformato nella torre principale di un borgo fortificato, chiamato Burgus S. Nicolai de arcu Virginia, appartenente dal 1278 al 1870 al Capitolo della Basilica di S. Pietro. Nel 1485 il borgo fu assediato e incendiato dalle truppe degli Orsini, durante le lotte fra questi e i Colonna, e da allora fu chiamato“Malborghetto”, forse perché in stato di abbandono.

L’edificio, ridotto a casale, divenne un’osteria nel Seicento, mentre nel 1744 vi si installò una stazione di posta con una stalla ed una piccola chiesa.  Il casale  fu acquistato dallo Stato nel 1982 e, dopo interventi di scavo e di restauro, è ora divenuto sede di un piccolo museo che conserva vasi romani riportati dalle fornaci presso La Celsa e ceramiche del XVI-XIX sec., scoperte in un ambiente sotterraneo del casale. Esposte anche due statue acefale togate ritrovate a Grottarossa e un'ara funeraria da Tor di Quinto.

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Data di ultima verifica: 02/05/19 11:41