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Tipologia: Monumenti

Indirizzo

Indirizzo: Via di San Gregorio, 30
Zona: Rione Celio (Terme di Caracalla) (Roma centro)
Atac
Inserire l'indirizzo di partenza

Contatti

Telefono: info e pren 0039 06 39967700 - 06 699841

Orario

La Casa di Augusto e la Casa di Livia sono chiuse dal 1 settembre 2017 e fino a nuova comunicazione.

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La Casa di Augusto e la Casa di Livia sono visitabili solo con turno di ingresso o visita guidata combinata a pagamento.

Costo ingresso all'area: € 12,00 - Ridotto: € 7,50
Essendo situate sul Palatino, per accedere alla casa di Augusto e alla Casa di Livia è necessario acquistare il biglietto di ingresso combinato Palatino-Foro/Colosseo, valido per un ingresso nei due siti per 2 giorni consecutivi.

Prenotazione Call Center Coopculture: +39 06 399 67 700 (dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 17.00, il sabato dalle 9.00 alle 14.00)

Per i dettagli sui costi e le modalità di accesso alle visite guidate consultare la sezione "prepara la tua visita" al link http://www.coopculture.it/heritage.cfm?id=19

Informazioni

TURNI ACCOMPAGNATI PER SINGOLI
- quando: tutti i giorni (festivi inclusi) ore 12.45 
- appuntamento: presso l'arco di Tito 15 minuti prima
- partecipanti: max 20 pax
- durata: i visitatori potranno sostare all’interno sia della Casa di Augusto che della Casa di Livia complessivamente 1 ora e saranno accompagnati nel percorso da un operatore che indicherà loro i tempi di stazionamento.
- costo: € 4.00 (anche in occasione delle domeniche gratuite)
- prenotazione: obbligatoria

TURNI ACCOMPAGNATI PER GRUPPI
- quando: dal lunedì al venerdì ore 9.45- 10.15 (eccetto lunedì e giovedì) - 10.30 -11.15 - 11.45 - 13.45 - 14.15 - 14.45
sabato, domenica e festivi ore 9.45 - 10.15 - 10.30 - 11.15 - 11.45 - 13.15 - 14.15 - 14.45 - 15.15
- appuntamento: presso l'arco di Tito 15 minuti prima
- partecipanti: max 20 pax
- durata: i visitatori potranno sostare all’interno sia della Casa di Augusto che della Casa di Livia complessivamente 1 ora e saranno accompagnati nel percorso da un operatore che indicherà loro i tempi di stazionamento.
- costo: € 50.00 (anche in occasione delle domeniche gratuite)
- prenotazione: obbligatoria

TURNI ACCOMPAGNATI PER SCUOLE
- quando: dal lunedì al venerdì ore 9.45- 10.15 (eccetto lunedì e giovedì) - 10.30 -11.15 - 11.45 - 13.45 - 14.15 - 14.45
sabato, domenica e festivi ore 9.45 - 10.15 - 10.30 - 11.15 - 11.45 - 13.15 - 14.15 - 14.45 - 15.15
- appuntamento: presso l'arco di Tito 15 minuti prima
- partecipanti: max 20 pax
- durata: i visitatori potranno sostare all’interno sia della Casa di Augusto che della Casa di Livia complessivamente 1 ora e saranno accompagnati nel percorso da un operatore che indicherà loro i tempi di stazionamento.
- costo: € 50.00 (anche in occasione delle domeniche gratuite)
- prenotazione: obbligatoria

 

Descrizione

L'edificio noto come "Casa di Livia" venne costruito sul Palatino, molto probabilmente, nella prima metà del I sec. a.C. e subì una sostanziale ristrutturazione (a cui si devono i meravigliosi affreschi visibili oggi) intorno al 30 a.C.. Gli ambienti presentano una decorazione pavimentale molto semplice, realizzata con motivi a tessere nere su fondo a tessere bianche, mentre ricca e suggestiva è la serie di affreschi che rivestono le pareti.
Il TABLINUM, la stanza principale insieme al TRICLINIUM, racchiudeva la sequenza di pitture più interessante, alla luce di quanto conservatosi fino ad oggi. Gli affreschi ancora leggibili mostrano un basso bodio sormontato da una serie di colonne che tripartiscono la parete e sorreggono un finto soffitto cassettonato che sfonda la prospettiva, creando un'illusoria tridimensionalità. Nello spazio tra le colonne si aprono vedute immaginarie: nella sezione centrale della parete di destra è possibile riconoscere la copia di un celebre dipinto dell'antichità "Io sorvegliata da Argo e Mercurio che giunge a liberarla", un noto episodio della mitologia che venne magistralmente dipinto da Nicia. Nella parete di ingresso, invece, si trovava raffiguarato il mito di Polifemo e Galatea, oggi purtroppo quasi scomparso. Ai lati dei quadri centrali, altre finte aperture spaziano su vedute di architetture fantastiche e paesaggi immaginari, mentre le finte architetture sono arricchite di motivi decorativi quali sfingi, figure alate e candelabri. Nella stanza adiacente, la decorazione più semplice, ma non meno suggestiva, mostra la parete percorsa da festoni e ghirlande con frutta, incorniciate da un analoga serie di colonne ed elementi architettonici. Un fregio a cornice corre lungo tutta la parte superiore della parete: la tecnica simile allo schizzo e l'impiego delle lumeggiature rendono mossa e vivace la sequenza dei soggetti egittizzanti. L'edificio viene attribuito a Livia, la moglie di Augusto (ma altri hanno ipotizzato la Livia figlia di Tiberio Nerone) poichè sulle tubature in piombo ritrovate è inciso il nome del proprietario: IULIA AUGUSTA.

Vedi anche

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A cura di

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Data di ultima verifica: 01/09/17 10:22