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Tipologia: Monumenti

Indirizzo

Indirizzo: Via di San Gregorio, 30
Zona: Rione Celio (Terme di Caracalla) (Roma centro)
Atac
Inserire l'indirizzo di partenza

Contatti

Telefono: info e pren 0039 06 39967700 - 06 699841

Orario

ORARIO ESTIVO (fino al 27 ottobre)
lunedì, mercoledì, venerdì dalle 9.00 alle 18.30
domenica dalle 9.00 alle 14.00
chiuso 1 maggio e la prima domenica del mese

 

ORARIO INVERNALE (dal 28 ottobre)
lunedì, mercoledì, venerdì dalle 9.00 alle 15.30
domenica dalle 9.00 alle 13.00
chiuso 25 dicembre/1 gennaio 2019 e la prima domenica del mese

Durata visita Casa di Livia 30’ – capienza max 23 pers

Informazioni

Le case di Augusto e di Livia si riaprono con nuovi apparati multimediali che svelano tutti i segreti delle straordinarie decorazioni e degli schemi pittorici.

E' possibile visitare le case esclusivamente previo acquisto del biglietto S.U.P.E.R.

Biglietto S.U.P.E.R. - Seven Unique Places to Experience in Rome
Il biglietto, valido 2 giorni consente un solo ingresso al Colosseo e due ingressi al Foro Romano Palatino (uno al giorno). Ingresso a 7 luoghi ad ingresso speciale a seconda delle disponibilità.
 

Modalità di partecipazione: Prenotazione consigliata

Descrizione

L'edificio noto come "Casa di Livia" venne costruito sul Palatino, molto probabilmente, nella prima metà del I sec. a.C. e subì una sostanziale ristrutturazione (a cui si devono i meravigliosi affreschi visibili oggi) intorno al 30 a.C.. Gli ambienti presentano una decorazione pavimentale molto semplice, realizzata con motivi a tessere nere su fondo a tessere bianche, mentre ricca e suggestiva è la serie di affreschi che rivestono le pareti.
Il TABLINUM, la stanza principale insieme al TRICLINIUM, racchiudeva la sequenza di pitture più interessante, alla luce di quanto conservatosi fino ad oggi. Gli affreschi ancora leggibili mostrano un basso bodio sormontato da una serie di colonne che tripartiscono la parete e sorreggono un finto soffitto cassettonato che sfonda la prospettiva, creando un'illusoria tridimensionalità. Nello spazio tra le colonne si aprono vedute immaginarie: nella sezione centrale della parete di destra è possibile riconoscere la copia di un celebre dipinto dell'antichità "Io sorvegliata da Argo e Mercurio che giunge a liberarla", un noto episodio della mitologia che venne magistralmente dipinto da Nicia. Nella parete di ingresso, invece, si trovava raffiguarato il mito di Polifemo e Galatea, oggi purtroppo quasi scomparso. Ai lati dei quadri centrali, altre finte aperture spaziano su vedute di architetture fantastiche e paesaggi immaginari, mentre le finte architetture sono arricchite di motivi decorativi quali sfingi, figure alate e candelabri. Nella stanza adiacente, la decorazione più semplice, ma non meno suggestiva, mostra la parete percorsa da festoni e ghirlande con frutta, incorniciate da un analoga serie di colonne ed elementi architettonici. Un fregio a cornice corre lungo tutta la parte superiore della parete: la tecnica simile allo schizzo e l'impiego delle lumeggiature rendono mossa e vivace la sequenza dei soggetti egittizzanti. L'edificio viene attribuito a Livia, la moglie di Augusto (ma altri hanno ipotizzato la Livia figlia di Tiberio Nerone) poichè sulle tubature in piombo ritrovate è inciso il nome del proprietario: IULIA AUGUSTA.

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Data di ultima verifica: 15/06/18 10:35