060608


Roma Capitale
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Sei in: Home » Cultura e svago » Beni culturali » Beni archeologici » Area archeologica Foro Romano / Palatino
Tipologia: Ville e aree archeologiche

Indirizzi

Indirizzo: Via della Salara Vecchia, 5/6
Zona: Rione Campitelli (Foro Romano- Campidoglio-P.Venezia) (Roma centro)
Atac
Inserire l'indirizzo di partenza
ingresso al Foro Romano da Largo della Salara Vecchia, altezza di via dei Fori Imperiali di fronte via Cavour
Indirizzo: Via di San Gregorio, 30
Zona: Rione Celio (Terme di Caracalla) (Roma centro)
Atac
Inserire l'indirizzo di partenza
ingresso al Palatino
Indirizzo: Piazza di Santa Maria Nova, 53
Zona: Rione Campitelli (Foro Romano- Campidoglio-P.Venezia) (Roma centro)
Atac
Inserire l'indirizzo di partenza
solo per l'accesso, non per l'uscita
Indirizzo: Piazza del Colosseo
Zona: Rione Monti (Colosseo-S.Giovanni-S.Maria Maggiore) (Roma centro)
Atac
Inserire l'indirizzo di partenza
ai piedi del Tempio di Venere e Roma - in questa biglietteria è possibile pagare esclusivamente con bancomat/carte di credito (no contanti)

Contatti

Orario

Aperto tutti i giorni:

08.30 - 16.30 dall'ultima domenica di ottobre al 15 febbraio

08.30 - 17.00 dal 16 febbraio al 15 marzo

08.30 - 17.30 dal 16 marzo all'ultimo sabato di marzo

08.30 - 19.15 dall'ultima domenica di marzo al 31 agosto

08.30 - 19.00 dal 1 settembre al 30 settembre

08.30 - 18.30 dal 1 ottobre all'ultimo sabato di ottobre

1 maggio: ore 9.00 – 15.00

2 giugno 13.30-19.15

Chiuso 1 gennaio, 25 dicembre

La biglietteria chiude un'ora prima

Prima domenica di ogni mese: ingresso gratuito per tutti

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Illuminazione notturna

Il 21 aprile 2016 il Foro Romano torna ad accendersi nella notte, grazie a una nuova illuminazione promossa dalla Soprintendenza in collaborazione con Electa e il contributo di Acea, che ne ha curato anche la progettazione e la realizzazione. Dal tramonto all’alba il cuore antico della città di Roma sarà visibile a tutti da via dei Fori Imperiali, dal belvedere del clivo Capitolino, dalla piazza antistante il Carcere Mamertino.

Il progetto
L’impianto con lampade a tecnologia Led di ultima generazione si articola lungo la Sacra via, dall’arco di Tito a quello di Settimio Severo e avvolge di luce monumenti straordinari come le Basiliche di Massenzio, Aemilia e Julia, la Casa delle Vestali, la piazza del Foro, la Curia, i templi di Saturno, di Antonino e Faustina, di Cesare, dei Dioscuri e la chiesa di Santa Maria Antiqua.
La nuova illuminazione vuole creare un legame percettivo tra questi monumenti per agevolare la lettura storica, volumetrica e funzionale delle architetture dei Fori, trasformando una sequenza di singoli reperti archeologici in un sistema articolato e complesso.
Il disegno delle luci, accuratamente studiato, prevede tonalità compresa tra i 2.200 e i 3.800 K, che vanno dal bianco-oro al bianco morbido per esaltare le forme architettoniche, i colori e la matericità dei monumenti. Diversamente dal passato sono stati usati apparecchi dalle dimensioni minime, per ottenere un ridotto impatto visivo.
La realizzazione dell’impianto di illuminazione ha impegnato 3800 ore di lavoro degli architetti e dei tecnici di Acea, ed è realizzato all’insegna delle nuove tecnologie e del risparmio energetico: disseminati lungo il percorso con 6.000 metri di cavi, i 450 punti luce, con potenza da 7 fino a 80 watt, usano la tecnologia Led, con un consumo energetico di circa il 60% in meno rispetto alle precedenti illuminazioni (oggi 18 in passato 65 kilowatt).

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Per ragioni di sicurezza non è consentito ai visitatori e a tutti i soggetti interessati (scuole, Tour Operator, guide turistiche, ecc.) introdurre all’interno del Colosseo, del Foro e Palatino, zaini da campeggio, borse ingombranti e valigie/trolley, mentre potranno essere introdotti zaini a spalla di medie e piccole dimensioni, i quali dovranno essere sottoposti, come qualunque altra borsa, al controllo con il metal-detector ed anche alla apertura e controllo visivo da parte dell’Istituto Vigilanza Urbe, incaricato dei controlli all’ingresso.

Inoltre, causa nuove misure di sicurezza, i prenotati devono presentarsi in biglietteria almeno 30 minuti prima dell’orario.

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Accessibilità disabili
L’accesso all’area del Foro Romano può avvenire:
• dall’ingresso di Largo della Salaria Vecchia n. 6, lungo via dei Fori imperiali, con un ascensore per superare il dislivello di circa 6,50 metri tra il piano stradale e il Foro Romano.
• dall’elevatore collocato presso l’Arco di Tito.
Sono presenti servizi igienici idonei.

Per conoscere i percorsi vedi

Comunicato stampa  

 

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Casa delle Vestali, Tempio di Venere e Roma e Museo del Palatino chiudono 30 minuti prima dell'area archeologica

Nel percorso di visita è possibile visitare l'area detta Casa delle Vestali.

Casa di Augusto: www.060608.it/it/cultura-e-svago/beni-culturali/beni-archeologici/casa-di-augusto-sul-palatino-1.html
Casa di Livia: www.060608.it/it/cultura-e-svago/beni-culturali/beni-archeologici/casa-di-livia.html
Arcate Severiane: www.060608.it/it/cultura-e-svago/beni-culturali/beni-archeologici/arcate-severiane.html

- Tempio di Romolo: tutti i giorni secondo l'orario di apertura dell'area Foro Romano/Palatino

- Vigna Barberini, una terrazza artificiale nell'angolo nord-orientale del Palatino
aperta tutti i giorni secondo l'orario di apertura dell'area Foro Romano/Palatino

- Tempio di Venere e Roma tutti i giorni secondo l'orario di apertura dell'area Foro Romano/Palatino.

- Giardini del Palatino: tutti i giorni secondo l'orario di apertura dell'area Foro Romano/Palatino.

- Casa dei Grifi: chiusa al pubblico

- Aula Isiaca: visitabile solo se c'è disponibilità del personale di custodia

- Curia Iulia: chiusa al pubblico, aperta e visitabile all'interno solo in occasione di mostre ospitate

Informazioni

Biglietto intero: € 12,00
Biglietto ridotto: € 7,50
- cittadini di età compresa tra i 18 e i 25 anni compiuti della dell'Unione Europea
- docenti dell'Unione Europea con incarico a tempo indeterminato delle scuole statali.

Gratuito:
- prima domenica del mese
- Cittadini sotto i 18 anni (non compiuti) di ogni nazionalità
- Guide turistiche UE
- Interpreti turistici UE nell'esercizio della propria attività professionale
- Gruppi di studenti delle scuole pubbliche/private della UE accompagnati dagli insegnanti, su prenotazione
- Membri di ICOM e ICCROM
- Docenti e studenti delle facoltà di Architettura, conservazione dei beni Culturali, scienze della formazione e corsi di laurea in lettere o materie letterarie con indirizzo archeologico o storico-artistico delle facoltà di lettere e filosofia delle università e delle accademie di belle arti ed iscritti alle rispettive scuole di perfezionamento, specializzazione e ai dottorandi di ricerca nelle sopraddette discipline di TUTTI i paesi membri dell’Unione Europea. Il biglietto è rilasciato agli studenti mediante esibizione del certificato di iscrizione per l’anno accademico in corso
N.B. No università della Terza Età
- Studenti Socrates ed Erasmus delle sopraindicate discipline
- Studenti di: Istituto Centrale del Restauro, Opificio delle Pietre Dure, Scuola per il Restauro del Mosaico
- Gruppi e/o Autorità autorizzati dalla S.A.R.
- Dipendenti del Ministero per i Beni Culturali
- Giornalisti di tutte le nazionalità in regola con pagamento quote associative
- Docenti di Storia dell'Arte degli Istituti liceali
- Cittadini UE portatori di handicap ed un loro familiare o accompagnatore appartenente ai servizi di assistenza socio-sanitaria
- Operatori delle associazioni di volontariato che svolgano, in base alle convenzioni in essere stipulate con il Ministero, attività di promozione e diffusione della conoscenza dei beni culturali
- Personale docente della scuola di ruolo con incarico a termine per l’anno 2014 (progetto sperimentale 2014). Presentare in biglietteria l'apposito modello predisposto dalle istituzioni scolastiche
- Docenti italiani con incarico a tempo indeterminato delle scuole statali (D.M. 19 febbraio 2014) sperimentazione per l’anno 2014 (necessaria attestazione della scuola).

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Il biglietto Colosseo + area archeologica Foro Romano/Palatino è valido per due giorni ed include un solo ingresso per ognuno dei due siti (Colosseo e area archeologica Foro Romano/Palatino).

Nota bene: Il Foro Romano e il Palatino sono situati nella stessa area archeologica, pertanto una volta entrati nell’area non si potrà più accedervi utilizzando lo stesso biglietto una seconda volta.

I biglietti  possono essere acquistati  presso:
- biglietterie di Via di San Gregorio (Palatino), di Largo della Salara Vecchia - ex Largo Romolo e Remo - (Foro Romano), piazza del Colosseo (Colosseo) - presso la bigliettera di Palazzo Altemps e del Museo delle Terme di Diocleziano, durante gli orari di apertura di tali biglietterie (supplemento € 2,00 di prevendita).

La biglietteria posta ai piedi del Tempio di Venere e Roma, sulla piazza del Colosseo, è aperta al pubblico nella nuova sistemazione dall'8 dicembre (in questa biglietteria sarà possibile pagare esclusivamente con bancomat/carte di credito).
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Nel caso di mostre al Colosseo è possibile un supplemento sul biglietto di € 3,00.

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PRENOTAZIONE INGRESSO:

- Singoli:  € 2,00 prenotazione consigliata per accedere senza file al monumento.
Al n. 0039 06 39967700 (a pagamento ed esclusivamente con carta di credito) o online al sito www.coopculture.it/ticket.cfm?office=Foro%20Romano%20e%20Palatino&id=4. Prevendita internet con ritiro al Colosseo.
Con un cellulare smart, anche il giorno stesso della visita e mentre si è in fila tramite il Mobile Ticketing.
Per il solo accesso all'area archeologica Foro Romano/Palatino non è necessaria la prenotazione.

Turno di ingresso gruppi: composti da 14 visitatori e oltre, fino ad un massimo di 50 unità, devono obbligatoriamente prenotare il turno di accesso che include la fornitura di apparecchi radioguida, per i gruppi che non sono dotati di apparecchi propri; la prenotazione del turno di accesso ha un costo di € 28,00 e comprende l’ingresso sino a 14 unità (dal 15° componente in poi si paga il supplemento di € 2,00 a persona direttamente alla cassa). Biglietti di ingresso esclusi.
Prenotarsi al n. 0039 06 39967450 oppure online al sito www.coopculture.it/ticket.cfm?office=Foro%20Romano%20e%20Palatino&id=4

- Scuole: prenotazione obbligatoria del turno di accesso al n. 0039 06 39967200 o online; il costo è di € 15,00 e il gruppo non può superare le 50 unità.

Una volta effettuata la prenotazione viene comunicato il codice di prenotazione da esibire direttamente alla cassa prenotati dove si può acquisatre il biglietto evitando l'eventuale fila - presentarsi almeno 30 minuti prima del turno di accesso.

Convenzionato con

Archaeologia Card, Roma Pass
Cosa offre:

Roma Pass: biglietto cumulativo* (Anfiteatro Flavio) Colosseo + Palatino/Foro Romano;  gratuito se uno dei primi due ingressi; ridotto dal terzo ingresso in poi.
* la visita dell’intero sito vale un solo ingresso

Archaeologia Card
L’Archaeologia Card è un biglietto valido 7 giorni che permette l'accesso ai seguenti  monumenti archeologici di Roma: Colosseo, Palatino e Foro Romano, Terme di Caracalla, Villa dei Quintili, Mausoleo di Cecilia Metella e alle quattro sedi del Museo Nazionale Romano: Palazzo Massimo, Palazzo Altemps, Crypta Balbi, Terme di Diocleziano.
L'acquisto della Archaeologia card può essere effettuato presso una qualsiasi delle biglietterie dei siti sopra indicati. Il costo di Archaeologia card è: intero € 23,00 - ridotto € 13,00.

Eventi di oggi

Par tibi, Roma, nihil (Mostre) da 24/06/16 a 18/09/16
Domus e Palazzi Imperiali (Manifestazioni) da 02/07/16 a 18/09/16

Eventi in programma

Manifestazioni in corso

ROMAEUROPAFESTIVAL 2016 (Manifestazioni) da 24/06/16 a 03/12/16

Descrizione

FORO ROMANO - Situato nella valle compresa tra il Palatino e il Campidoglio, è costituito da una piazza di forma quasi trapezoidale compresa tra la Regia e i Rostri, sui lati corti, e le basiliche Emilia e Giulia su  quelli lunghi. Un suo prolungamento nella parte settentrionale è costituito dal Comizio. La piazza nacque, come luogo destinato agli scambi commerciali e alle attività politiche e giudiziarie, nel punto in cui convergevano importanti strade (la Via Sacra, il Vicus Tuscus, il Vicus Iugarius, il Clivus Capitolinus, l’Argiletum). In origine la zona era in parte paludosa ed utilizzata come luogo di sepoltura fin dal X secolo a.C. circa, come testimoniato dalle tombe del sepolcreto scoperto nel 1902. Alcuni resti di capanne e di materiale ceramico rinvenuto presso il sepolcreto arcaico farebbero pensare ad abitazioni sparse già nella seconda metà dell’VIII secolo. I più antichi monumenti di carattere sacro, attribuiti dalla tradizione ai primi re di Roma, risalgono alla seconda metà del VI secolo a.C. All’inizio della Repubblica (509 a.C.) vennero edificati il tempio di Saturno ed il tempio dei Dioscuri. Al V secolo a.C. risale probabilmente la prima tribuna degli oratori, posta tra il Foro e il Comizio. Nel II a.C vengono costruite quattro basiliche, destinate all’amministrazione della giustizia e allo svolgimento degli affari. Sotto Cesare e poi Augusto il Foro subisce ulteriori cambiamenti. All’età augustea risale la pavimentazione in travertino ancora oggi visibile. In epoca imperiale sorgono nell’area del Foro numerosi monumenti onorari; l’ultimo d iquesti è la colonna dedicata, nel 608 d.C., all’imperatore Foca. In seguito il Foro viene abbandonato e sepolto sotto uno spesso strato di terra, diventando area di pascolo nota come Campo Vaccino. Alcuni templi vennero trasformati in chiese, permettendo nel tempo la loro conservazione. Durante il Rinascimentol’area del Foro Romano viene utilizzata come cava di marmi e pietre.
Arco di Tito - Fu fatto innalzare, nell'81 d.C., dall'imperatore Domiziano in memoria del fratello Tito per celebrarne le vittorie contro i Giudei. Rivestitoin marmo greco, il monumento è ad una sola apertura fiancheggiata da quattro semicolonne con capitelli.
Basilica di Massenzio - Costruita tra il 306 e 312 d.C. dall'imperatoreMassenzio, fu completata dall’imperatore Costantino. Originariamente cinque grandi passaggi conducevano in un'enorme aula divisa in tre navate da colonne in marmo. L'unica colonna superstite fu rimossa nel 1613 e collocata di fronte alla Basilica di S. Maria Maggiore. Nell'abside della navata centrale Costantino fece alzare una sua gigantesca statua con le braccia, le gambe e la testa in marmo bianco ed il resto in bronzo dorato. La testa ed un piede sono esposti nei Musei Capitolini.
Tempio di Venere e Roma - Tempio fatto costruire dall’imperatore Adriano, che forse ne fu anche il progettista, nel 135 d.C. e poi completato dall’imperatore Antonino Pio. Ricco di colonne, occupava un'area di m  100 per m 145 e racchiudeva due celle, che furono ricostruite da Massenzio nel 310 d.C. dopo un incendio.
Balnea - Complesso di piccole terme che sorgono a ridosso del Tempio di Eliogabalo e della Vigna Barberini, accanto alla Via Sacra.
Tempio cd di Romolo - L'edificio, un tempo ritenuto dedicato alla memoria di Romolo, il figlio dell’imperatore Massenzio morto giovanissimo nel 309 d.C. e fatto divinizzare dal padre, è oggi indicato come Tempio di Giove Statore.
Tempio di Antonino e Faustina - Costruito nel 141 d.C. da Antonino Pio in onore della defunta moglie Faustina, dopo la morte dell'imperatore fu dedicato anche alla sua memoria. Si erge su un alto podio preceduto da una gradinata(ricostruita in mattoni), al cui centro permangono i resti dell'altare. L'atrio è formato da dieci colonne in marmo. La cella nell'XI secolo fu consacrata come Chiesa di San Lorenzo in Miranda.
Tempio di Cesare (o del Divo Giulio) - Fu costruito dall'imperatore Augusto dove fu bruciato il corpo di Giulio Cesare e dove Marco Antonio pronunciò la celebreorazione funebre. Restano solo pochi avanzi, tra i quali l'altare rotondo eretto molto probabilmente nel luogo del rogo funebre.
Regia - Attribuita dalla tradizione al re Numa Pompilio e probabile residenza dei Tarquini. Nel periodo repubblicano vi esercitavano le loro funzioni il Rex Sacrorum, il Pontefice Massimo e gli altri Sacerdoti. La Regia fu distrutta da un incendio nel 64 a.C. e ricostruita nelle linee originarie, a dimostrazione della sua sacralità, nel 36 a.C. da Domizio Calvo.
Tempio Rotondo di Vesta - L'edificio, nato come "capanna del fuoco sacro" probabilmente in legno, paglia e vimini, fu ricostruito nel 191 d.C. da Giulia Domna, moglie dell’imperatore Settimio Severo. A pianta circolare, coperto da un tetto forato sulla sommità per far uscire il fumo del fuoco sacro, era coronato da venti colonne delle quali oggi ne restano tre. Qui venivano conservati gli oggetti sacri legati ai destini di Roma che, secondo la tradizione, Enea aveva portato da Troia.
Tempio dei Castori (o dei Dioscuri) - Dedicato al culto di Castore e Polluce, fu inaugurato nel 484 a.C. e più volte restaurato. Con la facciata rivoltav erso il Foro era composto da diciannove colonne (oggi ne restano tre).  Nel suo interno, dove qualche volta si riuniva il Senato, venivano verificati i pesi e le misure. Ai piedi del podio, tra i basamenti delle colonne, si aprivano negozi di banchieri, cambiavalute e barbieri.
Basilica Giulia - Sorta sul posto della distrutta Basilica Sempronia, fu costruita da Giulio Cesare nel 54 a.C. e poi a lui dedicata e completata dall’imperatore Augusto. Riedificata, dopo un incendio, nel 2 a.C., fur estaurata per l'ultima volta nel 416 d.C. La Basilica, costituita da una grande aula centrale, era a 2 piani e 5 navate. Ospitava le 4 sezioni delle Assise Romane rette da 105 giudici, i Centumviri.
S. Maria e gli edifici domizianei - Il complesso costituisce l'elemento di raccordo tra il Foro e il Palatino. Si compone di una grande sala dell'epoca dell’imperatore Domiziano, di “tabernae” di età adrianea, di un altro ambiente quadrato scoperto dal quale, attraverso tre ingressi, si accede ad una sala formata da un'aula centrale con quadriportico sul cui fondo si aprono tre stanze. Quest'ultima parte nel VI secolo d.C. fu trasformata nella chiesa di S. Maria Antiqua.
Horrea Agrippiana - L'opera, risalente all'epoca augustea, è una monumentale costruzione quadrata a due piani, in tufo, con grandi ambienti che si aprono su un ampio cortile con portici ed altri ambienti più piccoli. Fu fatta edificare da Agrippa per adibirla a magazzini (horrea), come è attestato da un'iscrizione ancora visibile in uno degli ambienti centrali.
Basilica Emilia - Unica superstite delle Basiliche repubblicane, fu costruita nel 179 a.C. dai censori Marco Emilio Lepido e Marco Fulvio Nobiliore. Chiamata inizialmente Fulvia o Fulvia Emilia, fu restaurata più volte da componenti della Gens Emilia, dalla quale prese il nome definitivo. La facciata era costituita da un portico a due piani di sedici arcate su pilastri con semicolonne. Dietro il portico vi erano le botteghe, tra le quali, attraverso tre ingressi ad arco (quello completo è di epoca moderna), si accedeva ad una maestosa sala suddivisa in navate con colonne in marmo. A ridosso del muro perimetrale è esposto il calco di un tratto del fregio che decorava la trabeazione con scene della leggendaria origine di Roma. Sul lato ovest sono visibili i resti della Basilica più antica.
Curia - Fondata, come vuole la tradizione, dal re Tullo Ostilio e rifatta nell'80 a.C. da Silla, fu spostata dal suo sito originario al luogo attuale da Cesare. Completata da Augusto nel 29 a.C. e restaurata da Domiziano nel 94 d.C., fu rifatta per l'ultima volta da Diocleziano intorno al 283 d.C.. Nella facciata si aprono tre grandi finestre e una monumentale porta i cui battenti sono una copia degli originali, trasferiti nel 1660 nella Basilica di San Giovanni in Laterano.
Arco di Settimio Severo - Eretto ai piedi dei Campidoglio nel 203 d.C., nel decimo anniversario dell'ascesa al trono dell'imperatore Settimio Severo e da questi dedicato anche al figlio Caracalla. Le due facciate sono coronate da un alto attico (originariamente sormontato da una quadriga con l'imperatore e il figlio), al cui interno si trovano quattro ambienti accessibili mediante una scala. Sui due lati dell’attico vi è una grande iscrizione con la dedica a Settimio Severo e a Caracalla. Sui pannelli al di sopra delle arcate minori sono rappresentate alcune scene delle due campagne contro i Parti.
Portico degli Dei Consenti - L'edificio è costituito da otto ambienti affiancati e preceduti da un portico di dodici colonne con capitelli corinzi. In alcuni ambienti probabilmente erano collocate le statue delle divinità più importanti del pantheon greco-romano. L'edificio, risalente al periodo flavio, fu restaurato nel 367 d.C.
Rostri - La gradinata semicircolare, adibita a tribuna per gli oratori, era stata ornata con i rostra, gli speroni in bronzo sottratti alle navi dopo la vittoriosa battaglia di Anzio (338 a.C.). Spostati dall’area del Comizio in seguito alle demolizioni realizzate da Cesare, vennero inaugurati nel 44 a.C., poco prima della sua morte. La costruzione si compone oggi d iparte della scalinata semicircolare d'accesso, di alcuni resti dell'interno edella facciata. Sul lato nord vi è un'aggiunta in mattoni risalente al 470 d.C.
Tempio di Vespasiano e Tito - Del tempio restano 3 colonne del lato nord-est. I gradini d'accesso e parte del podio risalgono al XIX secolo. L’imperatore Tito diede inizio alla costruzione del tempio in onore del padre Vespasiano ma morì prima della sua ultimazione. Fu suo fratello l’imperatore Domiziano che completò i lavori del tempio dedicandolo a Vespasiano e Tito.
Colonna di Foca - Ultimo monumento del Foro romano, la Colonna fu dedicata nel 608 d.C. a Niceforo Foca, l'imperatore bizantino che donò il Pantheon a PapaBonifacio IV. La Colonna, che ha origini più antiche (risale al II secolod.C.),  è sormontata da un capitello corinzio.
Via Sacra - La Via, che attraversa il Foro, era il percorso del condottiero vittorioso (dux) verso il Campidoglio. Era detta Sacra perché, secondola leggenda, la percorsero Romolo e Tito Tazio dopo il patto di alleanza stretto al termine della guerra tra Romani e Sabini. Ogni mese vi si tenevanosolenni cerimonie religiose con sacrifici.
PALATINO - Secondo una tradizione confermata dal ritrovamento di fondi di capanne risalenti all’VIII secolo a.C., sul Palatino Romolo avrebbe fondato la città di Roma (754-753 a.C.). I dati archeologici in realtà fanno supporre un’occupazione stabile del colle fin dal XIII secolo a.C. Per la sua importanza storica e religiosa il Palatino divenne, già dal VI secolo a.C., luogo di residenza della classe dirigente romana. Tra i resti di case repubblicane vanno ricordate la c.d. Aula Isiaca e la “Casa dei Grifi”, con stucchi e pareti dipinte. L’aspetto del Palatino cambiò notevolmente quando l’imperatore Ottaviano Augusto, che vi era nato, scelse di abitarvi. Dopo di lui tutti i successivi imperatori elessero il colle come loro dimora. Sorsero così i palazzi di Tiberio (Domus Tiberiana), di Nerone (Domus Transitoria e parte della Domus Aurea), dei Flavi (Domus Flavia e Domus Augustana) e di Settimio Severo (Domus Severiana). Alla fine dell’età imperiale tutto il colle era occupato da un’unica grande “reggia” detta, dal nome del colle, Palatium, termine poi passato a designare prima il palazzo per eccellenza, quello dell’imperatore, quindi ogni residenza di tipo monumentale. Nel XVI secolo, per iniziativa del cardinale Alessandro Farnese, sopra la Domus Tiberiana sorse una grandiosa villa (Orti Farnesiani) in seguito quasi completamente distrutta. Scavi sistematici dell’area iniziarono dal XVIII secolo e sono tuttora in corso.
I ritrovamenti effettuati sono in parte visibili nel Museo Palatino.

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Attività didattiche

Visite per gruppi
- orario: a scelta
 - lingua: italiano, inglese, francese, spagnolo, tedesco
 - partecipanti: max 30 persone
 - durata: 1 ora
 - costo: € 130.00
 - prenotazione: necessaria, call center +39 06 399 67 700

Visite per le scuole
call center 848 082 408 / da cellulari e dall'estero +39 06 39 967 200

Audioguide
lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, tedesco, giapponese, russo, cinese, arabo
durata: 2 ore
Costo: € 5,50

Informazioni e prenotazioni (a pagamento ed esclusivamente con carta di credito)
singoli: +39 06 39967700
gruppi: +39 06 39967450
scuole: +39 848 082 408 call center / da cellulari e dall'estero +39 06 39 967 200

Dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 17.00, il sabato dalle 9.00 alle 14.00

Servizi

» Accessibile ai disabili
» Audioguide in lingua
» Libreria
» Servizi igienici per disabili
» Visite guidate
» Visite guidate in lingua

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Data di ultima verifica: 03/08/16 12:53