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Tipologia: Ville e aree archeologiche

Indirizzo

Indirizzo: Viale dei Romagnoli, 717
Zona: Ostia Antica (Roma sud)
Atac
Inserire l'indirizzo di partenza

Contatti

Telefono: +39 06 56358099 (Uffici Parco Archeologico di Ostia Antica) - 56350215 (Biglietteria)
Fax: +39 06 5651500

Orario

Ultima domenica di ottobre - 15 febbraio: 8.30 – 15.30 (ultima uscita 16.30)
16 febbraio - 15 marzo: 8.30 -16.00  (ultima uscita 17.00)
16 marzo - all'ultimo sabato di marzo: 8.30 - 16.30 (ultima uscita 17.30)
Ultima domenica marzo - 31 agosto:  8.30 -18.15  (ultima uscita 19.15)
1 settembre - 30 settembre: 8.30 - 18.00 (ultima uscita 19.00)
1 ottobre - ultimo sabato di ottobre: 8.30 - 17.30 (ultima uscita 18.30)

Chiuso: lunedì, 25 dicembre, 1 gennaio

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Prima domenica di ogni mese: ingresso agli scavi gratuito per tutti. Le mostre temporanee potrebbero invece seguire la consueta tariffazione (consultare la scheda della mostra)
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Per arrivare all’area archeologica di Ostia Antica
In auto:
prendere la strada provinciale Sp 8 via del Mare o la parallela Via Ostiensa.
Dal raccordo anulare prendere l’uscita 28 del GRA e seguire le indicazioni fino all’ingresso degli Scavi di Ostia.
Mezzi pubblici:
prendere il treno della linea per il Lido e scendere alla fermata ‘Ostia Antica’. Da Porta San Paolo (Piramide) Metro B 25 minuti; da Basilica di San Paolo (Metro B) 22 minuti; da Eur Magliana (Metro B) 20 minuti.'

Informazioni

Tariffa ordinaria
- Intero: € 10,00 (+ eventuale supplemento in caso di mostre in corso)
- Ridotto: € 5,00 (+ eventuale supplemento in caso di mostre in corso)

Dal 1 gennaio 2018, è disponibile al costo di € 25,00 la Fidelity Card, valida un anno a decorrere dalla data di acquisto, che consente al titolare della stessa ingressi illimitati all’area archeologica di Ostia Antica e l’accesso gratuito alle mostre temporanee.

Ridotto:
- cittadini di età compresa tra i 18 e i 25 anni compiuti della dell'Unione Europea

Gratuito:
- prima domenica del mese
- sotto i 18 anni (non compiuti) di ogni nazionalità
- Guide turistiche UE nell'esercizio della propria attività professionale
- Interpreti turistici UE nell'esercizio della propria attività professionale
- Dipendenti del Ministero per i Beni e le attività Culturali e Turismo
- Membri di ICOM (International Council of Museums)
- Membri di ICCROM (International organization for conservation of cultural heritage)
- Gruppi di studenti delle scuole pubbliche/private della UE accompagnati da un insegnante ogni 10 studenti, su prenotazione
- Docenti e studenti UE delle facoltà di Architettura, Lettere, Beni Culturali, Scienze della Formazione, Archeologia, Storia dell'Arte, Accademie di Belle Arti, mediante esibizione del certificato d'iscrizione per l'anno accademico in corso.
- Studenti Socrates ed Erasmus delle sopraindicate discipline
- Docenti di Storia dell'Arte degli Istituti liceali
- Studenti di: Istituto Centrale del Restauro, Opificio delle Pietre Dure, Scuola per il Restauro del Mosaico
- Giornalisti con tesserino di iscrizione all'albo nazionale o di altro Paese
- Portatori di handicap ed un loro familiare o accompagnatore appartenente ai servizi di assistenza socio-sanitaria
- Operatori delle associazioni di volontariato che svolgano, in base alle convenzioni in essere stipulate con il Ministero, attività di promozione e diffusione della conoscenza dei beni
- Docenti sia di ruolo che a contratto a tempo determinato, delle scuole italiane pubbliche o private paritarie, previa presentazione del modello di certificazione scaricabile dal sito MIUR

Convenzionato con

Roma Pass
Cosa offre:

Roma Pass: biglietto gratuito se uno dei primi due ingressi/ridotto dal terzo ingresso in poi

Eventi in programma

Arte in memoria 10 (Mostre) da 20/01/19 a 14/04/19
Vediamoci a Ostia Antica (Incontri) da 24/01/19 a 11/12/19

Descrizione

Un’antica tradizione, riportata anche da Livio, attribuisce la fondazione della città, in realtà legata probabilmente allo sfruttamento delle vicine saline, al quarto re di Roma Anco Marcio ma non vi sono al momento prove archeologiche di una fase così antica di Ostia. L’insediamento finora conosciuto risale agli inizi del IV secolo a.C. La fase iniziale si identifica con il "castrum", simile ad un accampamento militare, ancora riconoscibile nel nucleo centrale di Ostia. Questo costituì la più antica colonia romana, formata da circa 300 cittadini iscritti alla tribù Voturia. Questo primo nucleo aveva una pianta di forma rettangolare, una cinta di mura forse rafforzate da un terrapieno e un impianto stradale di tipo ortogonale che si è conservato nella parte centrale della città imperiale.Da questo primo nucleo la città cominciò ben presto ad ingrandirsi; in epoca sillana (fine II-inizi I secolo a.C.) viene costruita una nuova cinta muraria, molto più ampia. In età augustea Ostia comincia ad assumere un aspetto monumentale; a questo periodo risalgono tra l’altro il teatro e il grande piazzale, poi chiamato delle Corporazioni, posto alle sue spalle. Sotto Tiberio, o Caligola, la città fu dotata di un acquedotto e di terme pubbliche. L’imperatore Claudio (41-54 d.C.) costruì il primo impianto portuale a nord della foce del Tevere, dove i prodotti provenienti da tutte le parti dell’Impero venivano trasbordati su barche più piccole che risalivano il Tevere, fino a Roma, tirate da buoi. Il periodo di maggior splendore di Ostia si ebbe durante il II secolo d.C., soprattutto con Traiano e Adriano. Traiano affiancò a quello di Claudio un nuovo porto che risolse definitivamente il problema dell’approvvigionamento di Roma. Ostia conobbe in questo periodo, insieme alla nuova città di Porto, un enorme sviluppo commerciale. Sotto Traiano furono probabilmente realizzati la Curia, la Basilica nel Foro, magazzini di grandi dimensioni, case a schiera per il ceto medio e numerosi impianti termali. Sotto il principato di Adriano (117-138 d.C.) venne sistemata la piazza del Foro, con l’edificazione del grande Capitolium, e dato impulso ad un grandioso piano urbanistico che prevedeva la costruzione di un quartiere di magazzini, posti vicino al Tevere, di un quartiere di servizi nella Regione II, comprendente le Terme di Nettuno e la Caserma dei Vigili, ed infine di un quartiere residenziale di lusso nel settore sud-ovest. Sempre sotto Adriano vengono realizzati nuovi quartieri d’edilizia intensiva, (insulae). La presenza di cittadini da ogni parte dell’impero portò alla diffusione di diversi culti orientali e soprattutto sotto Antonino Pio sorsero numerosi mitrei.Attorno alla metà del III secolo, la città conosce una prima crisi, durante la quale vengono abbandonati alcuni edifici pubblici (ad es. le Terme del Nuotatore e la Caserma dei Vigili) e molte grandi insulae. Una leggera ripresa sembra da porre alla fine del IV secolo, come testimoniato da alcune iscrizioni relative ad alcune opere pubbliche ma già con gli inizi del V secolo comincia la seconda e definitiva crisi, durante la quale vengono abbandonati ed interrati molti edifici. Le ultime fasi di vita prima dei crolli sono databili alla metà del V secolo, e sembrano coincidere con uno spopolamento di Ostia in seguito all’invasione vandala (455 d.C.); un restauro delle Terme di Porta Marina sotto Teodorico (493-526 d.C.) farebbe pensare comunque che l’abbandono definitivo sia stato graduale, e completato soltanto nel IX secolo.
Nei casi in cui si notassero infrazioni a dette norme, sarà sospesa in qualsiasi momento la visita ed allontanare i responsabili e, nei casi più gravi, verrà effettuata una denuncia alle Autorità Giudiziarie per le sanzioni di legge.
Il percorso all'interno dell'area archeologica può apparire accidentato. Si consigliano, pertanto, abiti e scarpe comode.
Non è presente, al momento, un deposito bagagli per l'utenza.

All'interno degli scavi, nei pressi del Museo Ostiense, sono in funzione la caffetteria-ristorante/self service ed il bookshop.
 

Note
Non è consentito l'accesso agli Scavi ai mezzi di trasporto che possono sostare nel parcheggio custodito, a pagamento, nei pressi della biglietteria.
Per i non vedenti sono state predisposte delle tabelle in braille al Piazzale delle Corporazioni.
Per i motulesi è stato approntato un itinerario che permette di effettuare una visita (anche senza assistenza) con partenza dalla biglietteria fino Piazzale delle Corporazioni.
All'interno del sito archeologico:
1. è proibito il gioco del pallone ed affini;
2. è proibito salire sui ruderi;
3. è proibito apporre scritte sulle pareti;
4. è proibito toccare oggetti e manufatti negli Scavi e nel Museo;
5. i rifiuti devono essere gettati negli appositi raccoglitori;
6. le piante ed i fiori vanno rispettati, ed è vietato coglierne o asportarne i rami.
7. nel sito è consentito l'ingresso agli animali al guinzaglio.
8. NON è consentito l'ingresso in bicicletta.
Accessibilità disabili
Alle persone con specifico contrassegno è consentito l’accesso in macchina al parcheggio interno all’area archeologica; altri due posti auto sono riservati in corrispondenza della biglietteria.
Il museo è raggiungibile attraverso un percorso carrabile, è dotato di una rampa d’ingresso ed è pienamente accessibile per il 90% degli spazi (su richiesta al personale di vigilanza).
Sono presenti idonei servizi igienici.

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L'area verde

Indipendentemente dalla visita dei resti archeologici è interessante osservare l'area degli scavi con gli occhi del botanico e del paesaggista. La sistemazione della vegetazione in questo caso ha infatti formato l'oggetto di uno specifico studio approfondito realizzato alla fine degli anni '30. I lavori sono stati diretti e in parte rielaborati da Raffaele De Vico, che eseguì anche il restauro del teatro, sulla base di un progetto di Michele Busiri Vici. Lungo il viale che inizia da Porta Romana si trovano filari di imponenti platani e eucalipti. Nelle aree periferiche agli scavi, dove le radici degli alberi non ponevano in pericolo strutture sepolte, si vede un prato naturale con gruppi di alberi, pini, cipressi e lecci, opportunamenti disposti. Le masse arboree fanno da sfondo al profilo dei resti archeologici. Ad integrazione degli allineamenti scomparsi delle strutture murarie, sono state poste siepi geometriche miste, mentre all'interno dei ruderi sono stati realizzati piccoli tappeti erbosi allineati con uno o due arbusti da fiore come oleandri. Infine lungo le strade della città riscoperta, a ridosso delle pareti di prospetto delle case, si possono osservare esemplari isolati di cipresso e di pino da pignoli, cespugli di rosa canina, oleandro ed edera.

Parole chiave

Attività didattiche

Visita delle ‘Case Decorate’
Le Case decorate visitabili sono: Casa di Diana, Insula di Giove e Ganimede ed Insula delle Pareti Gialle.
Le Case sono accessibili ogni domenica mattina alle 10.30 con appuntamento davanti al Museo degli Scavi di Ostia Antica e solo su prenotazione anticipata che andrà effettuata esclusivamente attraverso il seguente indirizzo di posta elettronica:
pa-oant.domusostia@beniculturali.it (la prenotazione sarà considerata valida solo dopo avvenuta conferma).
Si rammenta che non è consentito l’accesso alle Case con borse di grandi dimensioni, zaini, passeggini e ombrelli. Non è inoltre consentito accedere con i cani neanche al guinzaglio.
Il servizio di apertura alle Case decorate non prevede alcun supplemento al prezzo del biglietto d’ingresso.
Modalità di prenotazione
È possibile prenotare per una domenica del mese in corso o di quello successivo per un massimo di 10 persone.
Nell’email di prenotazione è obbligatorio:
1.indicare nell’oggetto: “APERTURA CASE DECORATE DEL (gg/mm/aa)”;
2.inserire nome e cognome di ciascun partecipante (massimo 10 nominativi);
3.inserire il nome e cognome della persona di riferimento ed il relativo recapito telefonico.
La prenotazione potrà essere considerata valida solo dopo aver ricevuto l’apposita email di conferma da parte di questa amministrazione.

Servizi

» Accessibile ai disabili
» Audioguida
» Caffetteria
» Libreria
» Ristorante
» Souvenir
» Visite guidate
» Visite guidate in lingua

Nell'ambito di

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Convenzionato con

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Data di ultima verifica: 13/02/19 16:03