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Tipologia: Ville e aree archeologiche

Indirizzo

Indirizzo: Viale dei Romagnoli, 717
Zona: Ostia Antica (Roma sud)
Atac
Inserire l'indirizzo di partenza

Contatti

Telefono: +39 06 56358099 (Uffici Parco Archeologico di Ostia Antica) - 56350215 (Biglietteria)
Fax: +39 06 5651500

Orario

Leggere attentamente tutte le disposizioni di visita e le modalità su
www.ostiaantica.beniculturali.it/it/info/visita-ostia-antica-in-sicurezza/

Il sito rimane chiuso tutti i lunedì (aperto il lunedì di Pasquetta), il 1° gennaio e il 25 dicembre

Orario di apertura: ore 8.30

Orario di chiusura:
•dal 25 ottobre al 28 (o 29) febbraio: ultimo ingresso 15.30 con uscita 16.30;
•dal 1° marzo al 31 marzo: ultimo ingresso 16.15 con uscita 17.15;
•dal 1° aprile al 30 settembre: ultimo ingresso 18.00 con uscita 19.00;
•dal 1° ottobre al 24 ottobre: ultimo ingresso 17.30 con uscita 18.30.

La biglietteria chiude un'ora prima dell’orario riportato

Informazioni

BIGLIETTI
Intero € 12,00 (+ eventuale supplemento in caso di mostre in corso)
Ridotto € 2,00 (+ eventuale supplemento in caso di mostre in corso)
per i cittadini di età compresa tra i 18 e i 25 anni compiuti dell'Unione Europea

Agevolazioni per l'ingresso

È disponibile al costo di € 25,00 la Fidelity Card, valida un anno a decorrere dalla data di acquisto, che consente al titolare della stessa ingressi illimitati all’area archeologica di Ostia Antica e l’accesso gratuito alle mostre temporanee.

ALTRE INFORMAZIONI
A causa della vicinanza con l'aeroporto di Fiumicino, l'area archeologica di Ostia antica ricade in area di no drone zone: è vietato l'utilizzo di droni di qualsiasi tipo, anche per voli a bassissima quota. Per saperne di più: http://www.adr.it/bsn-comportamenti-da-osservare


Il percorso all'interno dell'area archeologica può apparire accidentato. Si consigliano, pertanto, abiti e scarpe comode.
Non è presente, al momento, un deposito bagagli per l'utenza.

All'interno degli scavi, nei pressi del Museo Ostiense, sono in funzione la caffetteria-ristorante/self service ed il bookshop.
 
Norme per la sicurezza
Non è consentito l'accesso agli Scavi ai mezzi di trasporto che possono sostare nel parcheggio custodito, a pagamento, nei pressi della biglietteria.
Per i non vedenti sono state predisposte delle tabelle in braille al Piazzale delle Corporazioni.
Per i motulesi è stato approntato un itinerario che permette di effettuare una visita (anche senza assistenza) con partenza dalla biglietteria fino Piazzale delle Corporazioni.
All'interno del sito archeologico:
1. è proibito il gioco del pallone ed affini;
2. è proibito salire sui ruderi;
3. è proibito apporre scritte sulle pareti;
4. è proibito toccare oggetti e manufatti negli Scavi e nel Museo;
5. i rifiuti devono essere gettati negli appositi raccoglitori;
6. le piante ed i fiori vanno rispettati, ed è vietato coglierne o asportarne i rami.
7. nel sito è consentito l'ingresso agli animali al guinzaglio.
8. NON è consentito l'ingresso in bicicletta.

Accessibilità disabili

Alle persone con specifico contrassegno è consentito l’accesso in macchina al parcheggio interno all’area archeologica; altri due posti auto sono riservati in corrispondenza della biglietteria.
Il museo è raggiungibile attraverso un percorso carrabile, è dotato di una rampa d’ingresso ed è pienamente accessibile per il 90% degli spazi (su richiesta al personale di vigilanza).
Sono presenti idonei servizi igienici.

L'area verde
Indipendentemente dalla visita dei resti archeologici è interessante osservare l'area degli scavi con gli occhi del botanico e del paesaggista. La sistemazione della vegetazione in questo caso ha infatti formato l'oggetto di uno specifico studio approfondito realizzato alla fine degli anni '30. I lavori sono stati diretti e in parte rielaborati da Raffaele De Vico, che eseguì anche il restauro del teatro, sulla base di un progetto di Michele Busiri Vici. Lungo il viale che inizia da Porta Romana si trovano filari di imponenti platani e eucalipti. Nelle aree periferiche agli scavi, dove le radici degli alberi non ponevano in pericolo strutture sepolte, si vede un prato naturale con gruppi di alberi, pini, cipressi e lecci, opportunamenti disposti. Le masse arboree fanno da sfondo al profilo dei resti archeologici. Ad integrazione degli allineamenti scomparsi delle strutture murarie, sono state poste siepi geometriche miste, mentre all'interno dei ruderi sono stati realizzati piccoli tappeti erbosi allineati con uno o due arbusti da fiore come oleandri. Infine lungo le strade della città riscoperta, a ridosso delle pareti di prospetto delle case, si possono osservare esemplari isolati di cipresso e di pino da pignoli, cespugli di rosa canina, oleandro ed edera.

Per arrivare all’area archeologica di Ostia Antica
In auto:
prendere la strada provinciale Sp 8 via del Mare o la parallela Via Ostiensa.
Dal raccordo anulare prendere l’uscita 28 del GRA e seguire le indicazioni fino all’ingresso degli Scavi di Ostia.
Mezzi pubblici:
prendere il treno della linea per il Lido e scendere alla fermata ‘Ostia Antica’. Da Porta San Paolo (Piramide) Metro B 25 minuti; da Basilica di San Paolo (Metro B) 22 minuti; da Eur Magliana (Metro B) 20 minuti.'

Convenzionato con

Roma Pass
Cosa offre:

Roma Pass: il sito rientra nel circuito Roma Pass

Eventi in programma

Descrizione

Un’antica tradizione, riportata anche da Livio, attribuisce la fondazione della città, in realtà legata probabilmente allo sfruttamento delle vicine saline, al quarto re di Roma Anco Marcio ma non vi sono al momento prove archeologiche di una fase così antica di Ostia. L’insediamento finora conosciuto risale agli inizi del IV secolo a.C.
La fase iniziale si identifica con il "castrum", simile ad un accampamento militare, ancora riconoscibile nel nucleo centrale di Ostia. Questo costituì la più antica colonia romana, formata da circa 300 cittadini iscritti alla tribù Voturia. Questo primo nucleo aveva una pianta di forma rettangolare, una cinta di mura forse rafforzate da un terrapieno e un impianto stradale di tipo ortogonale che si è conservato nella parte centrale della città imperiale. Da questo primo nucleo la città cominciò ben presto ad ingrandirsi; in epoca sillana (fine II-inizi I secolo a.C.) viene costruita una nuova cinta muraria, molto più ampia. I
n età augustea Ostia comincia ad assumere un aspetto monumentale; a questo periodo risalgono tra l’altro il teatro e il grande piazzale, poi chiamato delle Corporazioni, posto alle sue spalle. Sotto Tiberio, o Caligola, la città fu dotata di un acquedotto e di terme pubbliche. L’imperatore Claudio (41-54 d.C.) costruì il primo impianto portuale a nord della foce del Tevere, dove i prodotti provenienti da tutte le parti dell’Impero venivano trasbordati su barche più piccole che risalivano il Tevere, fino a Roma, tirate da buoi.
Il periodo di maggior splendore di Ostia si ebbe durante il II secolo d.C., soprattutto con Traiano e Adriano. Traiano affiancò a quello di Claudio un nuovo porto che risolse definitivamente il problema dell’approvvigionamento di Roma. Ostia conobbe in questo periodo, insieme alla nuova città di Porto, un enorme sviluppo commerciale. Sotto Traiano furono probabilmente realizzati la Curia, la Basilica nel Foro, magazzini di grandi dimensioni, case a schiera per il ceto medio e numerosi impianti termali. Sotto il principato di Adriano (117-138 d.C.) venne sistemata la piazza del Foro, con l’edificazione del grande Capitolium, e dato impulso ad un grandioso piano urbanistico che prevedeva la costruzione di un quartiere di magazzini, posti vicino al Tevere, di un quartiere di servizi nella Regione II, comprendente le Terme di Nettuno e la Caserma dei Vigili, ed infine di un quartiere residenziale di lusso nel settore sud-ovest. Sempre sotto Adriano vengono realizzati nuovi quartieri d’edilizia intensiva, (insulae). La presenza di cittadini da ogni parte dell’impero portò alla diffusione di diversi culti orientali e soprattutto sotto Antonino Pio sorsero numerosi mitrei.
Attorno alla metà del III secolo, la città conosce una prima crisi, durante la quale vengono abbandonati alcuni edifici pubblici (ad es. le Terme del Nuotatore e la Caserma dei Vigili) e molte grandi insulae. Una leggera ripresa sembra da porre alla fine del IV secolo, come testimoniato da alcune iscrizioni relative ad alcune opere pubbliche ma già con gli inizi del V secolo comincia la seconda e definitiva crisi, durante la quale vengono abbandonati ed interrati molti edifici.
Le ultime fasi di vita prima dei crolli sono databili alla metà del V secolo, e sembrano coincidere con uno spopolamento di Ostia in seguito all’invasione vandala (455 d.C.); un restauro delle Terme di Porta Marina sotto Teodorico (493-526 d.C.) farebbe pensare comunque che l’abbandono definitivo sia stato graduale, e completato soltanto nel IX secolo.

Parole chiave

Servizi

» Accessibile ai disabili
» Audioguida
» Caffetteria
» Libreria
» Ristorante
» Souvenir
» Visite guidate
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Data: a partire da 17/03/20
Data di ultima verifica: 19/08/20 16:13