Indirizzo
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Orario
Chiuso lunedì, 1 gennaio, 1 maggio e 25 dicembre.
Attenzione: attualmente, e fino a data da destinarsi, l’acquedotto Vergine è agibile solo in parte; i visitatori si debbono fermare al livello strada perché la scala non è praticabile.
Ingresso consentito solo a gruppi accompagnati.
min 10 / max 20 persone a visita
Modalità di ingresso
Tariffe:
Intero € 3,00
Ridotto € 2,00, per le seguenti categorie:
a) cittadini dell’Unione Europea di età compresa tra i sei e i venticinque anni e superiore ai 65 anni e ai residenti del Comune di Roma di età compresa tra i 18 e i 25 anni;
b) ai docenti con incarico a tempo indeterminato delle scuole statali e comunali;
c) iscritti all’Istituzione Biblioteche Comunali di Roma, in possesso di Bibliocard;
d) possessori della tessera del "C.T.S.", dell'Associazione Carta Giovani Italiana, della Carta Internazionale dello Studente e soci F.A.I.; e) Iniziative promozionali connesse ad operazioni di marketing nel settore culturale, sportivo e turistico;
f) possessori di abbonamento annuale ATAC e di Metrebus card annuale;
g) ai possessori della card RomaPass relativamente all'ingresso dal 3° sito in poi;
h) cittadini iscritti all'Università Popolare di Roma (UPTER);
i) al personale della Polizia di Stato dietro presentazione di cartellino magnetico individuale.
Nel costo non è compresa la visita guidata, a cura delle associazioni culturali.
Modalità di partecipazione:
Prenotazione telefonica obbligatoria:
per gruppi e scuole: 060608 tutti i giorni 9.00-21.00.
Convenzionato con
Roma Pass: ai possessori della card biglietto ridotto
Prenotazione
Descrizione
Attenzione: attualmente, e fino a data da destinarsi, l’acquedotto Vergine è agibile solo in parte; i visitatori si debbono fermare al livello strada perché la scala non è praticabile.
I resti architettonici in Via del Nazareno costituiscono il tratto più importante ancora visibile del percorso urbano dell'acquedotto Vergine. Costruito per volere di Agrippa nel 19 a.C., dalla sorgente, localizzata presso il casale di Salone al Km. 10.500 della Via Collatina, l'acquedotto entrava all'interno delle mura urbane all'altezza del Muro Torto e terminava con una mostra monumentale nelle terme di Agrippa. Oggi sono ancora alimentate dal medesimo acquedotto la fontana di Trevi e le fontane di Piazza Navona.
All'altezza dell'attuale Piazza di Spagna l'acquedotto, fino a quel punto sotterraneo, usciva sopraterra e continuava su arcate sopraelevate delle quali sono oggi visibili, oltre ai resti di Via del Nazareno, quelli in Via del Bufalo. Il tratto in Via del Nazareno è costituito da un fornice, costruito per volere di Claudio nel 46 a.C. a cavallo di un'antica strada della regio VII: i pilastri e l'arcata sono costituiti da un elemento a bugnato realizzato con grossi blocchi di peperino mentre la cornice, ormai perduta, doveva essere di travertino. L'iscrizione dedicatoria, che attribuisce a Claudio i lavori di costruzione, è ancora oggi ben visibile su ambedue i lati della struttura. Quando l'imperatore Adriano restaurò l'intero percorso dell'acquedotto, l'arcata del Nazareno venne rinforzata con un rivestimento in muratura ed ancora, in epoca più tarda, il condotto venne rialzato di oltre 1 metro rispetto al piano originario.
Parole chiave
Attività didattiche
Visite guidate a cura delle associazioni culturali.


