Indirizzo
Contatti
Orario
Ingresso consentito solo a gruppi accompagnati.
Max 30 persone a visita
Modalità di ingresso
Tariffe:
Intero € 3,00
Ridotto € 2,00, per le seguenti categorie:
a) cittadini dell’Unione Europea di età compresa tra i sei e i venticinque anni e superiore ai 65 anni e ai residenti del Comune di Roma di età compresa tra i 18 e i 25 anni;
b) ai docenti con incarico a tempo indeterminato delle scuole statali e comunali;
c) iscritti all’Istituzione Biblioteche Comunali di Roma, in possesso di Bibliocard;
d) possessori della tessera del "C.T.S.", dell'Associazione Carta Giovani Italiana, della Carta Internazionale dello Studente e soci F.A.I.; e) Iniziative promozionali connesse ad operazioni di marketing nel settore culturale, sportivo e turistico;
f) possessori di abbonamento annuale ATAC e di Metrebus card annuale;
g) ai possessori della card RomaPass relativamente all'ingresso dal 3° sito in poi;
h) cittadini iscritti all'Università Popolare di Roma (UPTER);
i) al personale della Polizia di Stato dietro presentazione di cartellino magnetico individuale.
Nel costo non è compresa la visita guidata, a cura delle associazioni culturali.
Modalità di partecipazione:
Prenotazione telefonica obbligatoria:
per gruppi e scuole: 060608 tutti i giorni 9.00-21.00.
Prenotazione
Descrizione
Un bel tratto è visibile nella zona del Casale di Roma Vecchia, dove il suo speco era sormontato da quello della Tepula e della Giulia, con i quali condivide il percorso fino a Porta Tiburtina. Lunghi tratti dell’acquedotto furono utilizzati e distrutti per l’acquedotto Felice. Tratti su arcate sono ancora visibili a Tor Fiscale, al Mandrione e tra Porta Maggiore e Porta Tiburtina.
L'Aqua Marcia subì consistenti opere di restauro da parte di Agrippa nel 33 a.C. e di Augusto tra l'11 e il 4 a.C.: quest'ultimo, potenziò la portata del condotto con la captazione di una nuova sorgente detta Augusta. I restauri di Augusto sono ricordati sull’attico di Porta Tiburtina, dove sono menzionati anche le importanti opere di restauro eseguite da Tito nel 79 d.C. e da Caracalla nel 212-13 Altri restauri furono eseguiti da Adriano e dai Severi.
Con la costruzione delle grandi terme di Diocleziano, alimentate dall’acqua Marcia, fu necessaria la costruzione di un canale supplementare. Restauri delle stesso Diocleziano sono riscontrabili lungo il condotto mentre fonti epigrafiche documentano anche interventi eseguiti da Arcadio e Onorio. L’acqua Marcia veniva erogata in ben 10 regiones; il Celio e l’Aventino venivano alimentati dal rivus Herculaneus, che si staccava dalla Marcia poco prima di Porta Tiburtina e in condotto sotterraneo raggiungeva Porta Capena.


