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Roma Capitale
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You are in: Home » Events and shows » Theater » Assassine - 4 Storie di sangue
Date: from 2012-08-27 to 2012-08-28

Opening times

ore 21.00

Held in

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Address: Via Garibaldi
Zone: Rione Trastevere (Gianicolo) (Roma centro)
Atac
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Information

Intero: € 18,00 - ridotto: € 12,00
Biglietteria aperta tutti i giorni dalle ore 18.00

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Description

di Alberto Bassetti, Angelo Longoni, Giuseppe Manfridi, Massimo Vincenzi, Adriano Vianello

liberamente ispirate al romanzo di Cinzia Tani

un progetto ideato e diretto da Carlo Emilio Lerici

con Monica Belardinelli, Anna Maria Iacopini, Sebastiano Colla

produzione: Teatro Belli

musiche: Francesco Verdinelli

4 donne, 4 assassine, 4 storie ricche di suspense che attraversano quattro secoli...
4 modi di calarsi nel cuore di una perversione omicida più tortuosa di quella maschile.
4 tentativi di svelarne l'incomprensibile mistero.

Erzsébet Báthory (1560-1614), conosciuta come la Contessa Sanguinaria, è stata la più efferata serial killer della storia umana. Le sue vittime sono circa 650, o forse di più. La sua storia è raccontata da Giuseppe Manfridi nel monologo “La castellana” interpretato da Monica Belardinelli.

Ruth Snyder (New York 1895-1928) e il suo amante uccisero il marito di lei colpendolo con un contrappeso, facendogli inghiottire del cloroformio e strangolandolo con del filo metallico, in un eccidio sanguinoso e crudele. A raccontarla è Adriano Vianello nel monologo “Nessuna pietà”.

Il 30 novembre 1946 Pinuccia Somaschini si reca a casa di Pippo Ricciardi, suo datore di lavoro, per recuperare le chiavi del negozio. Ma al civico 40 di via San Gregorio a Milano la donna scopre un orrendo massacro. A commetterlo Caterina Fort, 31 anni, già commessa del negozio del Ricciardi, da tempo sua amante. “La belva di via San Gregorio”, scritto da Angelo Longoni, è interpretato da Anna Maria Iacopini.

Ruth Ellis (1926-1955) era una ragazza madre dagli abiti troppo scollati e dal trucco troppo evidente che amava il gin, gli uomini, i locali notturni e sognava di abbandonare la sua casa nei quartieri popolari di Londra. Una notte di pioggia scaricò 5 colpi di pistola contro l'amante David Blakely che non la voleva più vedere. Ci vollero solo ventitré minuti ai giurati del processo per arrivare al verdetto: omicidio volontario. Nessuna attenuante. Condanna a morte per impiccagione. Era il 1955, l'ultima esecuzione in Gran Bretagna. Massimo Vincenzi la racconta nel monolgo “L'amore non perdona”.

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