Date:
from 2012-05-05 to 2012-05-06
Address
Address:
Viale Pietro De Coubertin, 30
Zone:
Quartiere Parioli (Roma nord)
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Information
Ingresso libero dalle ore 11:00 alle 21:00 Info: giovanna.ch@mclink.it
Contacts
Telephone:
0039 06 80241281
Fax:
0039 06 80241211
Web site:
www.auditorium.com/eventi/5303581
Email:
info@musicaperroma.it
Description
Auditorium Parco della Musica - Area stampa
Mostra fotografica di
Giovanna Chessa
a cura di Andrea Greci
Forme Emerse. Forme di un microcosmo in bilico tra terra e mare. Oggetti di un "mondo nuovo" che emergono dietro alle curve di una visione stanca, che ha perduto lo stupore. Forme plasmate dagli elementi, dal vento, dalla pioggia, dal sole, dalle onde, sommerse e riemerse. Forme che rimandano certamente ad altre, in un emersione consapevole o inconscia di grandi modelli. I sacchi e le combustioni di Alberto Burri, i segni dell'Astrazione storica e la materia più sofferta dell'Informale incontrano le dune oceaniche di Edward Weston, i "piccoli mondi" di Luigi Ghirri. Un percorso che sembra escludere la contemporaneità più imminente, e piegare piuttosto verso la ricerca di una immagine che dalla dimensione spazio - temporale (naturale, psicologica, tecnica) coglie la sua matrice ma che dalla dimensione contingente sembra voler sfuggire in una volontà di proiezione assoluta di una visione e della sua trascrizione. Emersioni quindi non solo di forme visive ma anche di forme intelligibili e recondite, di forme interiori che traspaiono prima, durante e all'interno di un'immagine cercata, incontrata e scelta tra mille altre possibili.
Mostra fotografica di
Giovanna Chessa
a cura di Andrea Greci
Forme Emerse. Forme di un microcosmo in bilico tra terra e mare. Oggetti di un "mondo nuovo" che emergono dietro alle curve di una visione stanca, che ha perduto lo stupore. Forme plasmate dagli elementi, dal vento, dalla pioggia, dal sole, dalle onde, sommerse e riemerse. Forme che rimandano certamente ad altre, in un emersione consapevole o inconscia di grandi modelli. I sacchi e le combustioni di Alberto Burri, i segni dell'Astrazione storica e la materia più sofferta dell'Informale incontrano le dune oceaniche di Edward Weston, i "piccoli mondi" di Luigi Ghirri. Un percorso che sembra escludere la contemporaneità più imminente, e piegare piuttosto verso la ricerca di una immagine che dalla dimensione spazio - temporale (naturale, psicologica, tecnica) coglie la sua matrice ma che dalla dimensione contingente sembra voler sfuggire in una volontà di proiezione assoluta di una visione e della sua trascrizione. Emersioni quindi non solo di forme visive ma anche di forme intelligibili e recondite, di forme interiori che traspaiono prima, durante e all'interno di un'immagine cercata, incontrata e scelta tra mille altre possibili.
Data source:
Auditorium Parco della Musica


