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Description
Biblioteca “La Città in Tasca”
Ore 18,00 - 19,00
“Tra cibo e natura”
A cura della Libreria Ponte Ponente
Oh, che uovo, Eric Battut, Bohem Press, 2005
Nel nido ci sono tre uova: uno bianco, uno nero e
uno… diverso. Chi ci sarà là dentro? E i tre uccellini
andranno d’accordo? I due primi nati decidono di
sbarazzarsi del terzo uovo e nel buttarlo fuori dal nido,
finiscono tutti di sotto. Sarà proprio il fratello diverso
ad aiutarli a tornare sani e salvi a casa. Un grande
messaggio di tolleranza, uno degli argomenti più toccati
da Battut nelle sue storie per i piccolissimi.
Incontro con l’autore
Presentazione del libro di Sara Filanti
“Ognuno è speciale”, Ananke Editore, 2011
Prestito libri e giochi da tavolo
A cura di Arciragazzi di Roma
La Città dei Piccolissimi per gli under 5
A cura di Arciragazzi di Roma
Spazio giochi attrezzato
(con scivoli a rullo e gonfiabili)
A cura di Arciragazzi di Roma
Laboratori Ore 17,30 - 19,30
La Città delle Artingioco
A cura di Francesca Romana Mastroianni
e Giovanna Lancia
Giochiamo con l’Astrattismo
Autore: Henri Matisse
EMOZIONI A COLORI
Rosso di rabbia, verde d’invidia, di umore nero…
Associamo il colore a un sentimento e disegniamo
le forme con le forbici per sperimentare rapporti di
armonia e contrasto.
Laboratorio di costruzione di marionette
Dalla favola al video
A cura di Mariantonietta Bagliato
Inventiamo una favola, costruiamo i personaggi,
impariamo a muoverli e, dopo aver creato una
bella scenografia, realizziamo un video.
Laboratorio di ri-ciclo
A cura di Giovanna Campanaro e Giulia Notari
Laboratorio di costruzione di videogiochi
A cura di Massimo Avvisati
Ore 19,30 Piazza del Gioco
Paolo D’Isanto presenta Zuppetta Show
Spettacolo di clownerie
Ore 21,15 Spazio Teatro
Spettacolo Teatrale
La Compagnia Teatroavista presenta
Alice nel Paese delle Meraviglie
regìa di Giovanni Magnarelli e Francesca Rizzi
Aiuto regìa e costumi Silvia Rizzi
Musiche Valerio Bonome
Con Chiara Buccolini, Giovanni Magnarelli, Alessandro
Marano e Francesca Rizzi
Spettacolo di attore, e oggetti
L’adattamento dello spettacolo è fedele al racconto
di Lewis Carrol, con alcuni inserimenti da
“Alice attraverso lo specchio” di Carroll stesso, e
con filastrocche, poesie e giochi di parole presi da
un mondo più vicino a noi (Rodari e Munari). è il
viaggio di una bambina attraverso un mondo “diverso”,
dove nulla si può vedere dal solito punto
di vista; cambiando continuamente dimensione,
ambiente, incontro, si sgretolano le regole abituali,
le convenzioni quotidiane, tutto ciò che si
è sempre dato per scontato. Questi cambiamenti
indicano l’incapacità di prendere il controllo di sé,
di riuscire ad entrare “in quel giardino meraviglioso”.
Nello spettacolo si è cercato di far vivere tutto
questo attraverso una “scatola magica”, o meglio
scatole magiche, una dentro l’altra: attraversando porte, buche, passaggi, cornici, Alice incontra
“mondi”, come se tutto stesse già lì e bastasse
solo aprire occhi nuovi. E allora occorre solo giocare


